
Autore: Sofia Franciosi
Data di pubblicazione: 16 giugno 2021
Cosa verificare prima di acquistare casa per evitare errori?
Cosa verificare prima di acquistare casa per evitare errori?
Stai pensando di fare uno dei passi più importanti della vita come comprare casa? Hai preso in considerazione tutti gli aspetti cruciali e sai già tutto ciò che ti aspetta?
Se hai ancora qualche incertezza, dai una letta al mio articolo. Ho esaminato alcune questioni che non sempre vengono prese in considerazione. Se trovi utile ciò che hai letto, lasciami un commento.
Se invece vuoi parlare più dettagliatamente di tutti gli aspetti finanziari legati all'acquisto dell'immobile, contattami sarò felice di aiutarti.
Acquistare casa è una delle decisioni più importanti e probabilmente il principale investimento nella vita della maggior parte degli italiani, tuttavia si commettono con molta frequenza gli stessi errori.
Comprare un nuovo immobile può avere delle ricadute sui prossimi trenta anni, un lasso di tempo in cui può succedere di tutto: nascite, morti, divorzi, opportunità di lavoro in altri stati o in altre città.
I 3 aspetti principali da prendere in considerazione prima di firmare l’atto di compravendita sono:
- Le spese attuali e future dell’immobile.
Il bilancio preventivo deve comprendere la caparra versata e la somma mancante al raggiungimento del prezzo di acquisto della casa, a cui aggiungere circa un 10% per le spese accessorie. Oltre all'Iva (se la casa è nuova) o l'imposta di registro (se la casa è di seconda mano) ci sono le imposte catastali.
Nel bilancio preventivo bisogna inserire anche i soldi per mobili e un fondo extra per gli imprevisti che non hanno direttamente a che vedere con la casa, ma che possono mandare in crisi un bilancio familiare (come la rottura della macchina due mesi dopo aver comprato casa).
Se si apre un mutuo c’è l'imposta ipotecaria che vale in genere il 2% dell'importo del mutuo. Inoltre molte banche vogliono un'assicurazione sul mutuo per cautelarsi contro i rischi di perdita del posto di lavoro o di decesso del contraente. Nel caso di un mutuo a tasso variabile occorre poi preventivare possibili rialzi del tasso di riferimento (Euribor) per non farsi trovare spiazzati. La Banca d'Italia consiglia che la rata mensile del mutuo, sommata al resto dei debiti contratti (es. la rata della macchina, carta di credito, prestiti personali) non sfori il 35-40% delle entrate.
L'acquirente deve, in aggiunta, accertarsi che tutte le spese condominiali siano state pagate dal venditore. Nel caso qualcosa fosse rimasto in sospeso, l’acquirente sarà responsabile, insieme al venditore, per i debiti da questi lasciati. È sempre meglio, pertanto, chiedere all’amministratore una certificazione sullo stato dei pagamenti.
Essere proprietari di una casa significa pagare imposte sulla proprietà, per cui al momento dell’acquisto è fondamentale richiedere un rapporto sulla tassazione dell’immobile.
Le case hanno poi bisogno di manutenzione, per non parlare delle spese comuni (facciata, antenna, ascensore, ecc.). La casa indipendente ha in media spese sono più elevate.
Altra questione importante è informarsi sulle condizioni di stabilità dell’edificio, cioè se siano in programma lavori di manutenzione straordinaria: è meglio accertarsi sulle spese già deliberate (che spettano a chi vende) o quelle già programmate in futuro. Queste sono tutte eventualità che possono aiutare la compravendita a favore dell’acquirente per abbassare il prezzo dell’immobile.
2. Il tetto di spesa che si è disposti a investire nell’acquisto.
A volte comprare casa è una decisione più emotiva che razionale e l'acquisto risulta poi sbagliato. Spesso chi compra perde il senso di cosa significa caro o economico. Bisogna cercare informazioni statistiche e confrontare i prezzi di mercato. Si possono reperire informazioni in molti modi, dall'agenzia del territorio ai rapporti della Banca d'Italia, ma anche attraverso i portali immobiliari.
Chi decide di comprare una casa dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, senza chiedere garanzie a genitori, amici o parenti evitando di trascinarle tuoi problemi se la situazione si complica. In Italia la cultura della proprietà è molto radicata, ma se in questo momento non puoi permetterti la casa, non comprarla. Vivere in affitto è un'opzione flessibile che consente di prendere decisioni quali cambio di lavoro, città, spazi o vicini senza troppi vincoli. La differenza economica tra la proprietà e l'affitto può inoltre alimentare un fondo pensione o un altro tipo di progetto.
3. Verificare chi sia il proprietario effettivo
Accertare chi sia realmente il proprietario, consultando il notaio prima della firma di atti importanti come proposte di acquisto e preliminari di vendita, e verificare se siano presenti ipoteche, donazioni, frazionamenti ereditari, pignoramenti o sequestri.
I beni provenienti da una donazione sono soggetti all'azione di revoca per 20 anni da parte di eventuali eredi defraudati dei loro diritti reali sull’immobile. Per questo motivo molte banche non concedono un mutuo per l'acquisto di un immobile proveniente da donazione. In questo come in altri casi il parere di un esperto può prevenire brutte sorprese.
Per verificare il reale proprietario occorre una visura catastale viene rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, in cui sono indicati gli estremi dell’atto di provenienza in forza del quale il venditore ha titolo a vendere l’immobile. Questo poiché venditore e proprietario possono essere due persone diverse.
Fondamentale è inoltre verificare se l’immobile da acquistare è gravato da precedenti ipoteche o pignoramenti da estinguere entro la data del rogito evitare situazioni spiacevoli altri creditori facciano richiesta di revoca dell'atto o di subentro nei debiti del venditore.
Grazie dell’attenzione.
A presto
Sofia
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