
Autore: Sofia Franciosi
Data di pubblicazione: 14 luglio 2021
Come le scelte alimentari influenzano gli investimenti?
Sempre più consapevoli dell'impatto ambientale di quello che mettono in tavola, quote crescenti di consumatori stanno modificando la loro dieta privilegiando i cibi vegetariani. Anche il mercato finanziario sta intercettando la tendenza. È il fenomeno della "vegan economy" e del "vegan investing".
Se fino a non molti anni fa sembrava destinato a restare confinato in un ambito di nicchia, oggi l'interesse per l'alimentazione vegetariana è una tendenza a livello mondiale. Sono sempre di più, infatti, coloro che se ne fanno interpreti attraverso le proprie scelte di consumo e investimento. Finendo per sostenere complessivamente una domanda crescente di prodotti a cui il mercato è chiamato a rispondere.
"Rivoluzione" in corso (nel piatto)
Uno degli ambiti in cui il suddetto mutamento delle preferenze si manifesta in modo più evidente è quello che riguarda il consumo di prodotti di origine animale. Molti consumatori stanno infatti abbandonando la carne animale per inserire nella propria dieta alimenti alternativi vegetali, ottenuta a partire dai legumi.
Scelte dettate da motivazioni "sostenibili".
A testimoniare lo spostamento in atto verso l'alimentazione vegetale da parte di quote crescenti di consumatori è anche l'adesione massiccia che si registra ad iniziative di particolare valore simbolico. È il caso del Veganuary Challenge, un'iniziativa promossa dal 2014 dall'organizzazione non profit britannica Veganuary che invita ad alimentarsi soltanto con cibo vegetale nel primo mese dell'anno. Nell’ultimo anno hanno aderito oltre 500mila persone, il doppio rispetto all’edizione precedente.

Particolarmente interessanti sono le motivazioni che spingono sempre più persone ad abbandonare o quanto meno a ridurre il consumo di cibi animali. Motivazioni tra l'altro tutte riconducibili alla crescente sensibilità dell'opinione pubblica verso i temi di sostenibilità. Secondo il Veganuary Survey 2021, per chi decide di abbracciare una dieta vegetale la principale motivazione (nel 46% dei casi) è legata alla preoccupazione riguardante il benessere animale; seguono la salute personale (22%) e l'impatto sull'ambiente (21%). In larga misura, inoltre, chi decide di intraprendere questa strada di solito è intenzionato a proseguirla: l'85% dichiara di voler cambiare la propria dieta permanentemente, o mangiando solo cibo vegetale, o diminuendo di almeno il 50% l'assunzione di cibo di provenienza animale.

E il mercato risponde
Il mercato naturalmente intercetta queste tendenze, organizzandosi per offrire risposte capaci di soddisfarle, con varie modalità. Crescono ad esempio il numero e la quantità di prodotti vegani sugli scaffali dei supermercati, nell'offerta delle catene di fast food, e nei menù dei ristoranti.
Il fenomeno sta avendo impatti importanti anche nel mondo degli investimenti. Sono stati ad esempio creati indici azionari, su cui poi costruire prodotti finanziari ad hoc, che selezionano i propri panieri in base a principi e criteri ispirati al vegetarianesimo. Strategie e prodotti d'investimento che guardano alla cosiddetta clean economy, nell'ottica della transizione ecologica del modello di sviluppo, dedicano spazio crescente a considerazioni legate al veganesimo e alla sostenibilità dell'industria agro-alimentare, in virtù soprattutto dei connessi impatti su ambiente e cambiamenti climatici.
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A presto
Sofia
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