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Rappresentazione visiva dell'articolo: La mossa della BCE...
Cosa cambia per TE?

Autore: Sofia Franciosi

Data di pubblicazione: 10 giugno 2022

La mossa della BCE... Cosa cambia per TE?

Ieri la BCE ha annunciato che a luglio ci sarà un primo aumento dei tassi di interesse, a cui seguirà a settembre un secondo incremento forse maggiore del primo. La Bce, inoltre, ha abbassato le stime di crescita dell'area dell'euro, e confermato che l'inflazione resterà difficile da controllare, prevedendo un'inflazione al 6,8% nel 2022, che scenderà gradualmente al 3,5% nel 2023 e al 2,1% nel 2024.


Cosa comporta per le tue tasche? 


Mutuo casa

Il costo del mutuo sarà più caro, inevitabilmente. L'unica eccezione al panorama sarà per i finanziamenti, già in essere, a tasso fisso, in cui le condizioni erano state definite al momento della stipula. 


I nuovi mutui a tasso fisso e tutti i contratti a tasso variabile - anche quelli già esistenti - si adegueranno rapidamente al nuovo costo del denaro. La motivazione è legata ai parametri per definire il mutuo. L'Euribor (il tasso di riferimento del mutuo variabile) è un tasso di mercato quasi fotocopia del costo ufficiale del denaro indicato da Bce, quindi nei prossimi mesi è destinato a salire velocemente. Discorso analogo per il tasso di riferimento dei mutuo a tasso fisso (l'Irs), fissato dagli operatori tutti i giorni, e quindi sensibile alle aspettative di rialzo.


La rata del mutuo, oltre al tasso, è composta anche dallo spread, ovvero una maggiorazione che ogni banca applica al cliente. Se stai pensando di fare uno dei passi più importanti della vita, come comprare casa, oltre all'aspetto dell'eventuale mutuo, hai considerato altre questioni cruciali che impattano sul costo finale dell'immobile? Sai già tutto ciò che ti aspetta? Dai una letta al mio articolo.


Investimenti e Titoli di Stato

Le previsioni della Bce - e le parole della presidente Lagarde - hanno fatto deragliare Piazza Affari e i titoli di Stato italiani.  

In questo contesto, le quotazioni dei titoli a tasso fisso scendono per adeguarsi alle aspettative di rialzi dei tassi.

Per chi ritiene che i mercati abbiano già anticipato buona parte dei rialzi futuri, i rendimenti attuali sono interessanti, ricordando che a monte ci deve essere una buona pianificazione finanziaria con il giusto arco temporale di investimento e un'oculata scelta dell'emittente, sia esso lo Stato italiano o una società (i bond corporate) per limitare il rischio default futuro.


Le imprese e gli artigiani

Tutta l'economia reale soffre il rialzo del costo del denaro, perché è costretta a pagare di più per finanziarsi

Le società più indebitate sono quelle più esposte ovviamente, ma per tutte le imprese e per gli artigiani il rialzo dei tassi è negativo, perchè questo causerà un aumento delle insolvenze e dei ritardi dei pagamenti.


Consumi e famiglie

Anche per le famiglie, come per le imprese, pagare di più il denaro farà male e, ragionevolmente, inciderà sui consumi. Sarà più caro chiedere un prestito personale, rateizzare un acquisto, avere un qualsiasi tipo di affidamento. Il tutto, mentre il proprio reddito viene eroso dall'inflazione, che a parità di denaro consente di acquistare meno merci.


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