
Autore: Sofia Franciosi
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2023
Come funziona la tassazione (IRPEF) in Italia?
Dopo l’ultima riforma fiscale, sono cambiate un po’ di cose che cercherò di riportare come informazione, sperando possa essere utile a chi la leggerà.
Una premessa: l’IRPEF è l’imposta personale, progressiva, sul reddito (complessivo) delle persone fisiche.
La caratteristica fondamentale per essere soggetti passivi della tassazione è la proprietà di un reddito prodotto in Italia. Reddito che può essere originato dal lavoro dipendente o autonomo oppure di azienda, dalla pensione, ma anche derivante dal possesso di fabbricati o terreni oppure originati dal capitale, sul quale si pagano le tasse.
La tassazione in Italia rispetta il principio della progressività: ovvero chi ha redditi più alti, avrà un’aliquota marginale più alta da sostenere (pagherà più tasse).
Come si calcola l’importo complessivo da pagare?
Ipotizzando un reddito di € 100.000:
I primi € 15.000 saranno tassati con aliquota al 23% (= 3.450,00)
I successivi € 13.000 fino a € 28.000 avranno un’aliquota del 25% (= 3.250,00)
Gli altri € 22.000 (da € 28.001 a € 50.000) verranno tassati con aliquota del 35% (= 7.700,00)
Infine oltre i € 50.001 l’aliquota è del 43% (= 21.500,00)
L’Irpef da pagare sarà di € 35.900 derivanti dalla somma di tutti gli importi emersi dal calcolo delle fasce di reddito -ovvero scaglioni- moltiplicate per le rispettive aliquote.
- Attenzione: Per la dichiarazione da presentare nel 2022 dei redditi ottenuti nel 2021 si applica la stessa logica di calcolo ma con le aliquote precedentemente in vigore.
Reddito Imponibile (2021) | Aliquota (2021) | Imposta dovuta |
0 - 15.000,00 euro | 23% | 23% sull’intero importo (= 3.450,00) |
15.001,00 - 28.000,00 euro | 27% | 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00 |
28.001,00 - 55.000,00 euro | 38% | 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00 |
55.001,00 - 75.000,00 euro | 41% | 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00 |
oltre 75.001,00 euro | 43% | 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00 |
Quando si paga l’IRPEF?
I lavoratori dipendenti vedranno la decurtazione direttamente nella busta paga mensile, calcolata, caso per caso, in base al reddito di ognuno.
Al momento della dichiarazione dei redditi è possibile richiedere la deducibilità (si abbassa l’importo del reddito imponibile, nel caso per esempio dell’adesione di un fondo pensione) e le detrazioni IRPEF (sconto sulle imposte che varia in base a diversi fattori come il guadagno annuo o le spese fatte per certi beni o servizi).
La tassazione IRPEF si versa con un acconto sull’anno in corso, in una o due rate, più un saldo che fa riferimento all’anno precedente.
Per i lavoratori autonomi hanno invece due date da tenere bene a mente: il 16 giugno (o 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%), dove bisogna versare il 40% e il 30 novembre in cui si paga il restante 60%.
Sono esonerati dal pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche i contribuenti con reddito annuo fino a € 8.174 e chi è in regime forfettario. Questi pagheranno un’imposta pari al 5% o al 15% applicata sul reddito imponibile annuo.
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