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Rappresentazione visiva dell'articolo: Propensione al rischio?

Autore: Sofia Franciosi

Data di pubblicazione: 21 febbraio 2023

Propensione al rischio?

Cosa sono il rischio e la volatilità

Che cosa si intende per propensione al rischio?

Perché è importante capire qual è la nostra tolleranza al rischio prima di investire

 

Il rischio nella vita di tutti i giorni rappresenta l'eventualità di subire un danno in circostanze più o meno prevedibili, invece in finanza è la possibilità di perdere parte del denaro investito.

Il rischio dal punto di vista numerico è misurato dalla volatilità, ovvero l'incertezza dei movimenti futuri di prezzo di un determinato bene o attività finanziaria.

 

La volatilità indica una misura oggettiva del rischio, rappresenta la possibilità di ottenere allo stesso modo rendimenti positivi (al di sopra) o negativi (al di sotto) del dato medio, ma in genere ci si concentra a breve sulla parte spiacevole dell'investimento, dimenticando di evidenziare le fasi di rialzo dei mercati di più lungo in termine temporale.

 

La tolleranza al rischio è la capacità soggettiva di ogni investitore nel sopportare il rischio di un investimento. Ogni risparmiatore ha per mille ragioni una differente soglia di tolleranza al rischio, due fattori importanti che possono influenzarla, sono l'età e l’aspettativa di vita.

In altre parole, la tolleranza al rischio ci dice se l'investitore è in grado di mantenersi lucido anche nei momenti critici di mercato senza modificare le scelte di investimento in corso d'opera a causa dell’emotività.

 

Al contrario l’avversione a rischio è la preferenza dell'investitore di evitare l'incertezza nei propri investimenti finanziari, questa tipologia di risparmiatori indirizza il proprio portafoglio verso attività finanziarie ritenute apparentemente più sicure anche se meno redditizie. 

 

Una curiosità?

 

Negli ultimi trent'anni la finanza comportamentale, una branca che associa psicologia ad economia, ha effettuato numerosi test a livello globale sulla reazione degli investitori a potenziali perdite o guadagni dimostrando che l’avversione al rischio è simile in qualunque parte del mondo.

 

L’avversione alle perdite dal punto di vista psicologico evidenza una profonda asimmetria, ovvero i risparmiatori sono molto più sensibili alla possibilità di perdere rispetto alla possibilità di guadagnare un determinato importo, ad esempio una perdita di €100 si compenserebbe con un guadagno di almeno €250.

 

Ecco perché come Consulente Finanziario devo farti tante domande per conoscerti e determinare il percorso finanziario presente e futuro che si evolve con te in linea con le nuove esigenze.


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